Quali sono state le eruzioni storiche più grandi ?

Civiltà annientate, clima modificato, struttura geologica profondamente cambiata, queste sono le principali caratteristiche che contraddistinguono le eruzioni forti da quelle deboli. dal 1550 a.C. ai giorni d'oggi, si sono verificati numerosi eventi vulcanici, quelli però più significativi sono 13 :

●   Santorini (Grecia)

●   Vesuvio (Italia)

●   Laki (Islanda)

●   Unzen (Giappone)

●   Tambora (Indonesia)

●   Krakatoa (Indonesia)

●   Pelèe (Martinica)

●   St. Helens (U.S.A)

●   El Chichon (Messico)

●   Nevado del Ruiz (Colombia)

●   Lago Nyos (Camerun)

●   Pinatubo (Filippine)

●   Merapi (Indonesia)

Santorini

(isola di Santorini) Autore https://www.jpl.nasa.gov/

A sud di Creta (un'isola del Mediterraneo al largo della Grecia) si trova l'attuale isola di Santorini. Pertanto, essa ha conosciuto una delle più grandi catastrofi vulcaniche della storia da 3500 anni.

Anticamente, l'attuale isola di Santorini si chiamava Thera. Essa comprendeva un cono vulcanico alto più di 100 m e un vasto cratere.

All'inizo del sedicesimo secolo a.C., alcuni sismi scuotono la regione, provocando la distruzione dell'ambiente. Verso il 1500 a.C., avvengono una serie di gigantesche esplosioni che lanciano nell'atmosfera enormi quantità di ceneri a più di 45 km di altezza.

Il bacino, brutalmente svuotato, cede sotto il vulcano provocando un maremoto, devastando le regioni costiere. Il numero di vittime rimane sconosciuto.

Oggi, al di sopra delle onde, emerge solamente una corona circolare.

Vesuvio

(Vesuvio vulcano)

Nel golfo di Napoli, la città di Pompei è ormai conosciuta in tutto il mondo. Nell'anno 79 essa spari' sepellita sotto le ceneri e i depositi vulcanici liberati dal Vesuvio.

All'inizio del primo secono d.C., il Vesuvio era addormentato da più di 1000 anni. Anzi, i napoletani non sapevano nemmeno che fosse un vulcano. Un primo segnale del suo risveglio si ebbe nel 63, quando un terremoto aveva colpito Pompei e Ercolano, le città più vicine a Napoli. Numerose case furono distrutte, quando il Vesuvio si arrabbiò sul serio,sedici anni dopo: nessuno se lo aspettava.

L'eruzione che ebbe luogo allora durò 24 ore. Pompei era sepellita sotto 7 metri di depositi vulcanici.

Secondo le stime, da 2 a 3000 persone morirono in seguito all'accaduto, vittime soprattutto di nubi ardenti.

Dopo la catastrofe del 79, il Vesuvio è rimasto in attività. Nel 1631, una nuova eruzione devastò tutta la regione provocando la morte a 4000 persone.

laki

(vulcano Laki)

L'eruzione del Laki, in Islanda, che ebbe inizio nel 1783, ebbe conseguenze che oltrepassarono di gran lunga la terra islandese; tutto l'emisfero nord risenti degli effetti.

Questa eruzione fu minuziosamente descritta da Jon Steingrimsson, un islandese. Dopo alcuni terremoti avvenuti durante il mese di giugno del 1783, la terra si squarciò per un lunghezza di 25 km.

Subito enormi colate di basalto fluido spuntarono dalla faglia ad un ritmo terrificante.

Al culmine dell'eruzione, la crepa provocò più di 115 coni vulcanici, che raggiunsero dimensioni variabili da qualche metro a parecchie centinaia di metri di altezza. Coprendo una superficie di 565 kilometri quadrati!

Quest'eruzione fu particolarmente intensa per 2 mesi.

Le vittime furono 10.000, vale a dire un quarto della popolazione islandese!

Unzen

unzen-vulcano(vulcano Unzen)

Nel novembre 1989, ebbe inizio uno sciame sismico, avvenuto a una profondità tra i 20 e i 10 km; quando nel 1792 il gruppo vulcanico del monte Unzen provocò 15.000 vittime

Tambora

(Tambora)

La più grande eruzione vulcanica mai registrata nella storia è avvenuta in Indonesia, a Tambora, nel 1815.

All'inizio di Aprile del 1815, gigantesche esplosioni espulsero nell'atmosfera lava, ceneri, gas e pietre, fino all'esplosione finale del vulcano.

Le detonazioni furono udite persino a Sumatra, distante 1600 km!

Tutta l'isola fu ricoperta di lava e ceneri. Le case e gli edifici cedettero su se stesse prima di essere seppellite.

Il mare si coprì di un tappeto di pietra pomice.

Tutti i 10.000 abitanti che vivevano nei pressi del vulcano morirono, all'infuori di 36 miracolati.

Malattie e carestie seguirono l'eruzione: in un anno, morirono ancora più di 82.000 persone.

Krakatoa

(vulcano Krakatoa)

L'esplosione dle Krakatoa, che si produsse nel 1883 in Indonesia, è la seconda catastrofe vulcanica più grande del diciannovesimo secolo.

Il Krakatoa è situato su un'isola tra Giava e Sumatra. Esso si risvegliò nel 1883.

La vera e propria eruzione si scatenò nel 26 agosto. La mattina del 27, dopo un brevissimo momento di calma, rimbombò una gigantesca esplosione: il Krakatoa sprofondò su se stesso, in cui si riverò immediatamente l'acqua del mare. Un eccezionale tsunami con onde alte più di 40 m si abbattè sulle coste! In pochi minuti, 160 villaggi furono devastati e 36.000 persone morirono annegate.

Pelée

(vulcano Pelèe)

Nel maggio 1902, sull'isola della Martinica, al susseguirsi di segnali premonitori, gli abitanti che vivevano ai piedi della montagna Pelée non si mosserò...

Quando il vulcano si risvegliò nel 1902, le esplosioni, i sismi e l'odore di uovo marcio proveniente dai righetti chimici preoccuparono la popolazione.

Le autorità, occupate a preparare le elezioni, minimizzarono il pericolo. I righetti del vulcano si intensificarono durante tutto il mese di aprile.

Furono chiuse lescuole, gli uffici e i magazzini. Il 5 maggio, le colate di fango cominciarono a scendere dalle pendici del vulcano, provocando più di 400 vittime in un villaggio.

Il cratere del vulcano era rosseggiante, ben visibile da Saint-Pierre. Ma le autorità si mostravano sempre rassicuranti.

Il 7 maggio, il vulcano sembrò calmarsi e una commissione scientifica locale stimò che non c'era pericolo imminente...

Dopo una notte di temporale, l'8 maggio 1902, alle ore 8:02, una nube ardente scese dalle pendici della montagna e, in pochi istanti, devastò completamente la città di Saint-Pierre e i suoi 28.000 abitanti morirono asfissiati e bruciati.

Saint-Helens

(vulcano Saint-Helens)

Il violento risveglio del monte statunitense Saint-Helens, nel maggio 1980, polverizzò la cima della montagna e provocò un gigantesco smottamento di terreno.

Situato al centro della catena delle Caqscate, negli Stati Uniti occidentali, il vulcano era addormentato da 123 anni, quando, nel 1980, si risvegliò.

Dal mese di marzo, molti terremoti scossero la regione. L'eruzione iniziò il 27 marzo.

I vulcanologi stimarono allora che la minaccia di una eruzione più grande era reale. Le autorità proibirono l'accesso a tutta la regione, ed evacuarono gli abitanti.

Il versante nord del vulcano si deformò, facendo apparire una grossa gobba. Il rigonfiamento misurava 200 m di altezza (alzandosi 1.5 m al giorno). Sotto la gobba il magma si accumolava...

Il 17 maggio, l'eruzione raggiunse una forza prodigiosa, il fianco sprofondò, scatenando un'enorme valanga.

Nonostante le continue segnalazioni, le vittime furono 60.

El Chichon

(vulcano El Chichons)

Quando El Chichon si risvegliò nel 1982, nessun messicano si ricordava della sua natura vulcanica.

Molti sismi avevano scosse il vulcano all'inizio del 1982. Il 28 marzo, una prima eruzione pliniana durò 6 ore e provocò la fuga di 36.000 abitanti.

Il culmine dell'attività vulcanica fu ad aprile. L'eruzione finale provocò 2500 vittime.

Nevado del Ruiz

(Nevado del Ruiz)

L'eruzione del 1985 del Nevado del Ruiz, in Colombia, è tristamente famosa non a causa della sua forza, tutto sommato modesta, ma perchè provocò la morte di circa 25.000 persone.

La catastrofe avvenne durante la notte tra il 13 e il 14 novembre 1985.

Alcune persone ebbero il tempo di rifugiarsi su delle alture. In tutto circa 2000 persone si salvarono.

Lago Nyos

(lago Nyos)

un'eruzione avvenuta il 21 agosto 1986 sul lago Nyos nel Camerun nord-occidentale che uccise 1.746 persone

Pinatubo

(monte Pinatubo)

Una delle maggiori eruzioni del ventesimo secolo si verificò nell'aprile 1991 sull'isola di Luzon, nelle Filippine, allorchè si risvegliò un vulcano gigante, del quale nessuno più sospettava.

Quando si risveglò nel 1991, il Pinatubo sorprese tutti i vulcanologi.

Il Pinatubo esplose in una regione densamente popolata.

Il 2 aprile 1991, spuntò una fenditura dal vulcano, provocando ceneri e gas. I vulcanologi presero subito coscienza, allertarono quindi le autorità.

Il 9 giugno ci fu il picco delle eruzioni.

Il numero di vittime fu di circa 800 persone.

Merapi

merapi_1-vulcano Ulet Ifansasti/Getty Images (monte Pinatubo)

il Monte Merapi è un vulcano conico (stratovulcano) dell'isola di Giava in Indonesia.

Dal 1548 ha eruttato 68 volte.

Le continue eruzioni dal 1992 al 2002 hanno causato molti morti soprattutto nel 1994, che furono 64

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